Thursday, April 30, 2015

柴静雾霾调查:穹顶之下 Chai Jing, Under the Dome. Sesta parte.

柴静雾霾调查:穹顶之下 Chai Jing, Under the Dome. Sesta parte. 

 

Qualsiasi industria petrolifera al mondo cerca solo di salvaguardare i propri interessi. Abbiamo dato un'occhiata a come si comportano le altre Nazioni e abbiamo visto che in quasi tutte (Australia, Corea del Sud, Giappone, Messico, Canada, Europa: anche se in Europa esiste una commissione speciale in cui le case petrolifere possono avere voce in capitolo, non è mai accaduto che i parametri venissero presi in favore di queste ultime) la responsabilità di decidere i parametri cade sui rispettivi Dipartimenti della Tutela dell'Ambiente. Perché allora in Cina non è così? Addirittura negli anni 60, i bus che giravano per le vie di Pechino erano costretti a mettere sulle loro capotte degli aspiratori di gas; nel 1983 Il Dipartimento di ricerca dell'industria petrolifera è caduto sotto il controllo delle case petrolifere; nel 2005, quando è stata indetta la prima Standard Commission, l'industria petrolifera ha scelto i suoi rappresentanti e ufficiali; oggi, a dieci anni di distanza, la Cina si trova a dover fronteggiare da un lato il problema della continua crescita della richiesta di petrolio e dall'altro del miglioramento della sua qualità. In questi due anni, sono comunque aumentate le industrie che cercano di non utilizzare il petrolio come fonte primaria, così come è aumentata la richiesta di muoversi attraverso procedure che tutelino l'ambiente.
Continuando le mie ricerche sul petrolio, sono venuta a conoscenza di un'altra tragica notizia: all'incirca metà del petrolio presente sulla Terra è già stato usato dall'essere umano…
In tutto il mondo sono dieci i porti più grandi e importanti per il trasporto merci, su questi dieci, sette sono in Cina. Nell'immagine alle mie spalle potete vedere dove sono collocati in Cina questi sette porti. è stato calcolato che l'impatto ambientale del numero di navi che si contano all'interno di 400 metri di costa è lo stesso di quello prodotto da 500 mila camion messi assieme. Per cui a Shenzheng, il 60% di biossido di zolfo proviene dalle emissioni delle navi da trasporto merci. Più di 200 mila navi utilizzano come carburante il petrolio più grezzo. Possiamo immaginare i livelli di inquinamento dell'aria presenti sulle coste. In alcune zone è persino visibile la cenere sui lati delle strade e si può prendere per mano. 
Forse però vivete vicino ad un aeroporto...se consideriamo quello del Guangzhou, beh, sappiate che al giorno le emissioni sono pari a quelle di 600 mila taxi. Mettiamo che non viviate neppure vicino ad un aeroporto, scommetto che almeno una volta nella vita avete visto per strada questi camion: camion che trasportano materiali per l'edilizia. Vedete quel fumo che gli fuoriesce davanti? Come è nero! Ma dove lo compra il carburante? Siamo così andati, io e qualche responsabile della Tutela dell'Ambiente, in un edificio in cui si comprano biglietti per la lotteria, diesel, fango ecc... e mi sono subito chiesta: ma questi commercianti, da chi lo comprano il diesel? Abbiamo comprato una bottiglia di diesel e ci siamo recati nel distributore più vicino. Come sono scesa dal veicolo, uno dei responsabili della Tutela si era già messo a parlare con il capo del distributore, il quale non voleva mostrare i suoi documenti...
...In Cina: la richiesta di petrolio e carbone è altissima, la loro qualità è bassissima perché non vengono raffinati, in più non ci sono neppure i controlli dovuti...
1. non ci sono richieste di raffinamento di carbone.
2.non vengono fermate le industrie che produco grandi quantità di gas serra.
3.non c'è un ente che si prenda la responsabilità di controllare i parametri delle vetture
4.Non c’è modo di riformare gli Standard Nazionali sulla qualità del petrolio
5. Nessuno controlla la qualità del petrolio venduto dai distributori
MMM...Non mi pare che il nostro Ministero della Tutela per l'Ambiente sia imbarazzato per tutto questo...
Senza contare i costi ambientali e l'imballaggio, una tonnellata di ferro può arrivare a costare 100 yuan, una tonnellata di carbone 156 yuan; un camion che non rispetta i parametri 20 mila yuan; mentre per il petrolio più grezzo si parla di 5 milioni di yuan alla volta...
Comunque, sapete voi che odore ha l'inquinamento? Ha l'odore dei soldi. Sono andata per questo a parlare con il Direttore di una fabbrica di ferro. Sapete che mi ha detto? Mi ha detto che a causa della competizione e della guerra dei prezzi, adesso come adesso, per una tonnellata di ferro, guadagna a mala pena i soldi per comprarsi un uovo sodo (non arriva neppure a 2 yuan per tonnellata). Sapete di cosa è fatta una tonnellata di ferro? è composta da 600 kg di carbone, 3-6 tonnellate di acqua. E sapete quanto gas serra emettiamo per produrre ciascuna tonnellata di ferro? 1.53 kg di biossido di zolfo e un kg di ceneri. Sapete invece cosa produciamo bruciando una tonnellata di carbone? 1.53 kg di biossido di zolfo, 3-9 kg di anidride carbonica, e 2 kg di monossido di carbonio e 9-11 kg di ceneri. Ovviamente il guadagno arriva a mala pena a coprire la spesa di una bibita. Ciò che però mi fa star più male in tutto questo è il pensare a tutti i soldi che ogni anno lo Stato dà alle 22 delle 39 più importanti industrie siderurgiche del Paese per finanziarle. Pensate che ad una di queste gli sono stati dati in un anno 2 miliardi di yuan per farle evitare di andare in perdita. Dopo aver ricevuto questo aiuto dallo Stato, i Dirigenti hanno pensato bene di attaccare sulla porta del loro ufficio un foglio con questa scritta: 
"Vi giuriamo che un pezzo di ferro ve lo faremo pagare meno di 100 yuan." ...insomma, l'industria edilizia contribuisce tantissimo all'aumento dell'inquinamento atmosferico; un settore, quello dell’edilizia, che sta distruggendo i nostri villaggi e che è in vita solo da 30 anni. Basti pensare che ogni giorno scompaiono 80 villaggi caratteristici; basti pensare che 184 città sono passate da prefetture a metropoli. Adesso in Cina si contano 1 miliardo e 300 milioni di persone; ma se guardiamo tutti gli edifici che sono stati costruiti, si contano abitazioni sufficienti per 3 miliardi e 400 milioni di persone. è vero che le città ci hanno reso liberi, e ci hanno fatto splendere in questi ultimi 30 anni, ma non possiamo permetterci di andare avanti come abbiamo fatto finora: non si può più continuare a costruire in questo modo e soprattutto, a utilizzare nel modo sbagliato le risorse. Un centro di ricerca ospedaliero mi ha detto che se si continua per questa strada, tra 5 anni avremo consumato più di 1 miliardo e 600 milioni di carbone, ci saranno più di 400 milioni di vetture circolanti sulle nostre strade! Questo significa che stiamo consumando tutte le materie prime, e che vedremo sempre più spesso quella nebbia grigia... il traffico è appena iniziato.
...parlando con un esperto, gli chiesi di quanto dovremo ridurre le emissioni per avere un cielo limpido quanto quello dei giorni dell'APEC. Lui mi rispose che bisognerebbe ridurre del 47% le emissioni di biossido di zolfo, del 52% di quelle di anidride carbonica e del 44% di PM2,5; diciamo ridurre di circa la metà i gas serra.
Cosa si è detto all'APEC? Entro il 2030, la Cina avrà il picco del petrolio e le strutture che si appoggeranno su risorse rinnovabili occuperanno un 20%; inoltre l'uso dei combustibili fossili verrà ridotto drasticamente. Le fabbriche a risparmio energetico in Cina hanno un output di 3 bilioni e 700 miliardi e le persone che ci lavorano sono più di 39 milioni.
Traduzione di Sara Mazzuoli 

Marco Sclarandis

 

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