Monday, June 30, 2014

Alfa ed omega passando per zeta


                             !

           0      1/2     2/3      1/2      3/5     1/2    

          4/7     1/2    4/9      2/5      5/11    5/12  

         6/13     3/7    2/5     3/8     7/17    7/18  

        8/19     2/5    8/21   4/11   9/23      3/8 

        9/25    9/26    1/3    9/28   10/29    1/3   

        11/31  11/32   1/3   11/34  11/35   11/36


                              2                        2
                4/9  = 2/3        9/25  = 3/5
                          
                           
                          ?

               
 Marco Sclarandis                          

Saturday, June 28, 2014

Il mito da sfatare



Ormai vedi amico mio
abbiamo troppa trippa per il gatto
ancor più sbobba per il cane
rancio abbonda al pesce rosso
per non dire del pitone
già annoiato per il sorcio
sempre servito a colazione
ronfa muto il canarino
appesantito da chilometri di miglio
beccato in gabbia controvoglia
è il vicino che è mai sazio
pur saltando un pranzo e l’altro
ma io sai lontano amico
non so proprio cosa fare
potrei aprire il frigo al prossimo
ma è stipato di caviale
di gatò e sciampagne francese
mica roba dozzinale
per sfamarsi non va bene
dimmi tu che stai agli antipodi
che ora so sei agli antipasti
io son qui a sorbir tisane
si fa lunga notte prima
della riunione sindacale
pure ho provato a digiunare
quasi svenni riportando relazione
forse ho dato retta al manuale
dice che a letto senza cena
sia un mito tutto da sfatare
è col dessert che si riesce a dimagrire
mica con il regime francescano.

Marco Sclarandis

Tuesday, June 24, 2014

Pallone post-picco






Commento letto su "Il giornale" del 23 Giugno 2014


Andres Amatulli Acciari · · Top Commentator · Lavora presso Magnaccia HD

Sinistronzi l'unica gioia che avrete dalla vostra inutile e dannosa esistenza sarà di vedere Silvio in galera. Per il resto l'italietta comunista e mafiosa è destinata ad un declino inarrestabile per colpa vostra e la vergognosa eliminazione della vostra nazionaletta di merd@ ne è solo un precursore di ciò che accadrà presto. In mano a voi questo schifo di staterello sta morendo e affondando senza possibilità di salvezza... Prendetevela in cul@, io invece GODO COME UNA TROI@ in calore!!!!! Tiehhhhhhhhh!!!!!! PRRRRRRRRR!!!!!!!! FORZA URUGUAY, FORZA COSTARICA DIO PER SEMPRE LE BENEDICA !!!!!!!!!!!

Il culto dello sportello: come liberarsi dei rifiuti ingombranti Posted by Ugo Bardi

Per comprendere questo post bisogna rivolgersi allo sportello:

"Effetto risorse"

a partire dal  24-06-20014 (orario di sportello)

Il culto dello sportello fa farte del "Gattopardesimo" ovvero della religione che ha bisogno di fedeli che facciano di tutto affinchè nulla cambi, finchè morte non li sostituisca con altri gattopardiani.

E' una religione che coabita felicemente con qualsiasi altra, finchè qualche eretico o infedele non incendia, anche solo metaforicamente, qualche tempio, e allora, per qualche tempo diventa un culto catacombale.
Ma, e ciò dimostra la divina potenza dell'idea della resurrezione, il Gattopardesimo non è mai morto definitivamente.

E, proprio per scongiurare tale evento fatale, il Gattopardesimo consente il mimetismo, anzi lo incoraggia pure, pur che sia a maggior gloria sua, come infatti stiamo assistendo proprio ora nel paese della lingua in cui sto scrivendo.
I Matteopardiani, gli attuali adepti della setta mimetica attualmente in auge ne forniscono un plateale esempio.
Dal Gattopardo non si sfugge.Le sue grinfie sono inesorabilmente fatali perchè sono fatte della stessa sostanza dell'ignavia, condotta notoriamente infernale.

Esiste però una formula magica che suona così:"hicetnuncsicetsimpliciter" che pronunciata con fede assoluta e incrollabile produce un momentaneo sconcerto nella mente del Gattopardiano, sconcerto di cui bisogna fulmineamente e felinamente approfittare per ottenere la modifica di ciò che sembra immutabile.

Purtroppo, funziona solo di volta in volta e con efficacia aleatoria.

Ma viene in soccorso l'altra giaculatoria: "repetitajuvant" ripetuta eventualmente alcune volte ma meno di una cinquina.
Anche così, occorre però una pazienza tenacissima, virtù che sappiamo è merce rara nella borsa delle persone e viene rarefatta sopratutto in tempi di gattopardesimo dilagante.

In ogni caso, tenere a mente un antico detto che recita "comandare è meglio che fottere".Nel senso triviale del termine.

Che, come ogni essere umano che abbia oltrepassato la gioventù sa benissimo, contiene una cospicua dose di eterna verità.
Infine, un pellegrinaggio all'isola di Salina, vulcano sopito dell'arcipelago delle Eolie, può portare un reale giovamento alle anime inquiete che resistono all'indottrinamento gattopardiano.
Unico rischio, quello di ritrovarsi addosso e indosso un irrefrenabile desiderio di vita eremitica.
Ma come tutti sanno, anche i gattopardi, non si può ottenere sempre tutto dalla Vita.


Marco sclarandis
 

Wednesday, June 18, 2014

Si può vivere in quel modo





Tornando dalla spesa
oggi alle quattro il pomeriggio
ho compreso che si vive pure come
squama cromofora embricata
su ala di farfalla che a migliaia di migliaia
ne indossa con elegante noncuranza
e con pari sovrana leggerezza
dismette per passare lesta ad altra vita
non c’è kimono non c’è sari
non c’è tessuto d’organza o fiandra
che spanda in volo tanta così bellezza
varia effimera ed angelica
poi distratto prima dell’attraversamento
mi confermava un oleandro al margine
cresciuto e fiorito fuori da ogni squadra
col suo profumo simile alla mandorla
che sì si può vivere in quel modo
proprio perché come bruco e larva
per lunga stagione solitaria s’è vissuto.

Marco Sclarandis

Tuesday, June 17, 2014

Abbiamo bisogno di energia rinnovabile: lo dice anche la Federpetroli

http://www.federpetroliitalia.org/comunicati_stampa/193_mosca-ucraina-gas-russo-a-rischio-per-leuropa-marsiglia-impensabile-vivere-con-accumulo-di-scorte.html

17/06/2014 MOSCA-UCRAINA, GAS RUSSO A RISCHIO PER L'EUROPA MARSIGLIA: IMPENSABILE VIVERE CON ACCUMULO DI SCORTE
MOSCA-UCRAINA, GAS RUSSO A RISCHIO PER L'EUROPA MARSIGLIA: IMPENSABILE VIVERE CON ACCUMULO DI SCORTE

<> il Presidente della FederPetroli Italia - Michele Marsiglia su quanto dichiarato da Gazprom sul possibile blocco delle forniture di gas all'Ucraina e di conseguenza all'Europa.

Continua Marsiglia <Tavolo Tecnico Strategico sull'Energia in vista del Semetre di Presidenza UE. E' ormai giunto il momento che si avvii una politica decisiva dell'energia in Italia e che possa essere condivisa anche con gli altri paesi dell'Unione Europea. L'impegno del Commissario Europeo Gunther Oettinger deve essere affiancato. Strategia Energetica Nazionale (SEN) ed Europea da delineare su punti fondamentali che ad oggi non esistomo.

Ovunque guardiamo, Medio Oriente, Asia ed altri, assitiamo a situazioni geopolitiche delicate e ad alto rischio. Le politiche petrolifere non sono più quelle di venti anni fa ed anche i Paesi produttori manifestano sempre più una instabilità interna. L'Italia è l'unica soluzione sicura ed immediata di fonte energetica con i propri giacimenti e rafforzando le infrastrutture dell'indotto. Nel breve periodo possiamo diventare una nazione in parte indipendente e vivere delle nostre fonti fossili ed alternative>>. (grassetto di Rimedio-Evo)



La cosa curiosa è che appena ho diffuso questo comunicato su Facebook, mi è arrivato un messaggio da Federpetroli: 

-------- Original Message --------
Subject: Conferma disiscrizione
Date: Tue, 17 Jun 2014 13:18:10 +0200 (CEST)
From: FederPetroli Italia News <ufficio.stampa@federpetroliitalia.org>
To: ugo.bardiATunifi.it

L'operazione di disiscrizione dalla lista "FederPetroli Italia News" è stata eseguita con successo.

Da ora in poi non ti sarà più inviata alcuna comunicazione a meno di una tua volontaria reiscrizione al servizio.

Saluti,

--
FederPetroli Italia News team



Saranno mica arrabbiati con me?





Sunday, June 15, 2014

E' dal 1943 che ci stanno avvelenando con le scie chimiche!


Emergono sempre più dettagli del mostruoso complotto in atto che ha lo scopo di avvelenarci con le scie chimiche! Questa foto dimostra che gli avvelenatori erano già all'opera nel 1943 e che i B-17 Americani erano già in servizio per sparpagliare il micidiale morbo di Morgellons sull'Europa.

Certo, va anche detto che se sono più di 70 anni che cercano di avvelenarci, non è che il risultato sia stato esaltante per "loro." Si vede che ci devono ancora lavorare sopra.


Immagine da "Contrail Science"



Thursday, June 12, 2014

Se ci fosse un premio nobel per le cose ovvie......


...... Rosaria Amato avrebbe buone probabilità di vincerlo con questo suo commento sull'inserimento delle attività illegali nei conti del PIL


"Qualcuno, infine, commentando la notizia prova a fare due conti: droga, prostituzione e contrabbando secondo le regole Ocse “producono” almeno 150 miliardi di euro su base annua. Il che significa un aumento di oltre il 10% per il Pil. Peccato che ai fini della crescita del Paese si tratti solo di numeri: non è certo un tipo di fatturato che verrà reinvestito producendo introiti per lo Stato e la collettività. Quindi teniamo da parte i calici: se anche questi calcoli fossero corretti, non c’è niente per cui brindare, non diventeremo più ricchi anche se il Pil dovesse arrivare a percentuali mirabolanti."

Wednesday, June 11, 2014

Natura e Cultura




Come chiocciole ed aeroplani
lasciamo opalescenti scie
su intonaci e cirrosi elevati cieli
protendiamo antenne fuori da gusci fragili
sia che siamo rapidi
o che procediamo lenti
divoriamo voraci quanto di verde cresce
a volte siamo solo gasteropodi
serbatoi mai colmabili
stomaci insaziabili
su piedi gommosi rotolanti
invidiosi che quelli siano ermafroditi
a volte invece davvero dei velivoli
portanti oltreconfini pensieri sovrumani
di là dai limiti suggeriti dagli astronomi
ci servirebbe compassione simile
alla pioviggine che ticchetta umida
per stanarci dai nostri involucri
e insieme su gambi tronchi e steli
quieti e saziati radunarci.

Marco sclarandis

Tuesday, June 10, 2014

Ode adriatica








Mentre che sono chino e scelgo
pilucco gusci fra briciole di bivalvi
cocci smussati di bottiglie
stralci d’alghe morbide
salme di crostacei
vi sento voi avi a me affiancati
e ne sono certo m’indicate
quali conchiglie e schegge estrarre
dall’anonima folla di frammenti
adagiati su ressa ancor più anonima
di silicei granelli qui approdati
dopo millenni d’esodo dai monti
sicuro che presto sarò anch’io fossile
qui ed adesso non avverto angoscia
mi preparo sotto il fulgente Sole
a farmi accolto ospite tra gente
ritenute da noi vivi ormai ombre
voi forse che invece ci vedete
come transienti diapositive opache.

Marco Sclarandis

Sunday, June 8, 2014

Come il progresso tecnologico aiuta l'umanità: spuntoni contro i senza-casa



"Spuntoni contro i senza casa" (da BDTN/TV) - Neanche nel Medio Evo.......

(nota: questa foto potrebbe essere un fotomontaggio ma, considerando la situazione attuale, può benissimo essere vera)

Friday, June 6, 2014

Contro le scie chimiche lasciate dagli OGM!

Sciecomiche e scietragiche: scienza e credulità popolare


Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di C. Della Volpe

Il 30 maggio, su invito del collega Matteo Guidotti e dell’Accademia delle Scienze di Bologna ho avuto modo di partecipare insieme a Flavio Galbiati di Epson Meteo e alla giornalista Anna Maria Girelli Consolaro ad una conferenza dibattito sulle cosiddette “scie chimiche”, uno pseudo fenomeno cui abbiamo dedicato già un post e vari articoli su C&I(http://ilblogdellasci.wordpress.com/2014/01/10/sciecomiche-del-xxi-secolo/).

Al dibattito hanno partecipato altri colleghi di Bologna, come potete leggere nell’invito qui sotto:
   sciet1

All’incontro sono intervenute alcune decine di persone, fra le quali molti colleghi di Bologna ed anche qualche difensore delle “scie chimiche”, fra i quali un consigliere comunale di Grizzana Morandi ridente comune dell’Appennino bolognese che “lotta contro le scie chimiche” e alcuni membri della associazione Riprendiamoci il Pianeta (RIP), una associazione il cui presidente è anche presidente della editrice Drago che cura le edizioni di libri di tipo esoterico e di “denuncia e lotta contro le scie chimiche” considerate un fenomeno artificiale di controllo del clima e della popolazione in quanto le scie sarebbero costituite di materiali artificiali, composti tossici di alluminio e bario, per esempio trimetil alluminio, che secondo RIP e la Drago sarebbero mescolati al carburante degli aerei normali allo scopo di avvelenare il pianeta (sic!).

Le due relazioni di Galbiati e Della Volpe hanno raccontato la prima le caratteristiche della condensa e dei fenomeni atmosferici comuni mostrando le molte e diverse forme delle nuvole e delle scie e la seconda si è dedicata alla critica puntuale delle varie “preconcezioni” sciachimiste: scie che non si formerebbero all’altezza giusta (non esiste alcuna prova in questo senso e la formazione delle scie di condensa è spiegata in dettaglio dalle equazioni di Appleman, di Kelvin , etc.), scie che porterebbero fibre intossicanti (sono le ragnatele di alcune specie di ragni che da milioni di anni usano il vento per farsi trasportare anche sopra gli oceani, un fenomeno descritto da Darwin) e così via; potete trovare le slides delle due presentazioni in calce a questo post.

sciet2

Gli interventi dei vari sciachimisti presenti hanno teso a dimostrare l’indimostrabile: un paio di esempi : uno ha sostenuto di aver registrato scie di di condensa ad altezze inferiori ai 6000 metri “perchè erano sotto un cumulonembo, un tipo di nuvola che al massimo arriva a 6000 metri”; ne deduceva che dato che a quella altezza non vi sono le condizioni per formare scie di “condensa” secondo il grafico di Appleman quelle erano scie “chimiche”. Alla contestazione di Galbiati che ha spiegato che i cumulonembi, che sono nuvole a sviluppo verticale, hanno esattamente la caratteristica di arrivare ai limiti della troposfera, acquisendo in tal caso una caratteristica forma ad incudine e che la troposfera alle nostre latitudini arriva a 12.000 metri, il solerte consigliere di Grizzana Morandi non è stato in grado di argomentare altro se non che Galbiati aveva “falsificato” la sua posizione, il che in realtà era vero nel senso scientifico del termine: aveva dimostrato infatti che era del tutto sballata. 

E come si sarebbero poi registrate le altezze, misura non banale da effettuare? Risposta: Con un misuratore laser che è stato poi chiarito aveva una portata massima di 3500 metri!! Ma cosa succede a tale misura se l’altezza è superiore alla portata massima? Nessuna risposta chiara.

Un altro intervento ha richiesto, interrompendo varie volte il secondo oratore, di avere analisi da parte di scienziati ed autorità “indipendenti” ed alla richiesta di chiarire cosa si intendesse per “indipendente” e per quale motivo non si considerassero tali gli scienziati presenti, ancora una volta lo sciachimista di turno non ha saputo bene cosa rispondere.

Gli sciachimisti hanno anche fatto propaganda ad una loro iniziativa del giorno successivo che raccoglieva firme contro le sciechimiche e gli OGM; da internet è possibile scaricare un florilegio delle dichiarazioni dei firmatari che sono culminate nella seguente affermazione di una signora: “Ho firmato contro le scie chimiche lasciate dagli OGM”(si veda qui a circa il secondo 23 su http://video.repubblica.it/edizione/bologna/scie-chimiche-raccolta-firme-tra-scettici-confusi-e-convinti/167733/166219); un fenomeno di natura assolutamente esoterica!!

Le attività anti “scie chimiche” sono illustrate molto bene dalla mozione presentata di recente alla regione toscana dal consigliere pentastellato Chiurli, membro del gruppo misto e riportata qui (http://upload\crt\fascicolo\MOZ_800) che chiede alla regione un fondamentale studio per far luce sulle improbabili scie chimiche di alluminio e bario che gli aerei di linea o altri aerei rilascerebbero e che cercherebbero di controllare il clima. Purtroppo altri enti pubblici sono tartassati da tali assurde richieste di verifica, anche il Parlamento Italiano o quello Europeo ricevono da maleinformati eletti del popolo di molti partiti richieste di approfondimento, interrogazioni che preludono o preluderebbero ad inutili spese di ricerca che sarebbero meglio impiegate nella analisi di problemi di ben altra rilevanza: riscaldamento globale, inquinamento del territorio, etc.

Galbiati ha avuto voglia di chiarire che gli effetti di controllo climatico delle scie di condensa degli aerei sono state già studiate e che il loro ruolo è per quel che se ne sa del tutto trascurabile nel contesto del GW, ma parlava ahimè delle normali scie di condensa non di queste del tutto fantastiche scie chimiche di bario ed alluminio mai viste in cielo, se non forse a qualche mostra di aerei acrobatici o agli spettacoli delle frecce tricolori, ma anche allora dubitiamo che la composizione delle scie colorate tricolori fosse quella indicata; anche perchè essendo un esplosivo e un piroforo il trimetilalluminio si troverebbe molto male nelle turbine dei reattori.

E’ da dire che al di là della realtà del problema “nanoparticelle” c’è ormai una industria culturale ed economica vera e propria con laboratori privati anche noti che sostenendo il ruolo determinante ma fino ad ora non dimostrato e non ben compreso delle nanoparticelle, (che peraltro esistono da sempre in natura) in alcune patologie diffondono un allarme non giustificato su queste questioni con chiare ricadute economiche. Esiste una ovvia attenzione della comunità scientifica sul tema nanoparticelle (https://osha.europa.eu/en/publications/literature_reviews/workplace_exposure_to_nanoparticles) ma si deve evitare di fare di questo timore una esagerazione o un fatto a sua volta patologico con interessi economici a loro volta predominanti.

Ma il problema vero si può ricavare e comprendere bene da un testo pubblicato molti anni fa da Isaac Asimov.

Isaac Asimov è stato un prolifico autore di SF ma anche uno scienziato e un divulgatore di grande livello, quasi tutti i suoi scritti sono stati pubblicati più e più volte eccetto pochissimi; uno di questi scritti, mai più ripubblicato, si intitola:
Il culto dell’ignoranza (Aphelis, gen 1980, http://aphelis.net/cult-ignorance-isaac-asimov-1980/) e si tratta di un testo che ha a che fare con quello di cui stiamo parlando adesso: il legame fra scienza e democrazia, fra cultura e controllo della propria vita, fra credulità delle masse e controllo sociale.

Dice Asimov:
C’è un culto dell’ignoranza negli Stati Uniti, e c’è sempre stato. Il germe dell’anti-intellettualismo è stato un vento costante che ha soffiato attraverso tutta la nostra vita politica e culturale, nutrita dalla falsa nozione che la democrazia significherebbe che “la mia ignoranza è pari alla vostra conoscenza”.

E’ una frase che si adatta benissimo anche alla situazione attuale non solo degli USA ma anche del nostro e di altri paesi; oggi c’è la difesa di una concezione della politica in cui l’uguaglianza (spesso apparente)l’”uno conta uno”, spinta e nutrita da Internet che consente di trovare qualunque informazione in una frazione di secondo sembra far passare in secondo ordine le differenze, non solo economiche, ma anche culturali ed educative; siamo tutti uguali anche perchè tutti possiamo godere di questa sorgente di informazione e di potere che è “la Rete” (basta che “consumiamo” allo stesso modo).

Ma la quantità di informazione presente in rete proprio per la sua enorme quantità necessità di una crescente abilità di discernimento e di criteri ben fondati e di studio robusto, che consentano di discriminare il grano dal loglio; non tutto quel che si trova su Internet è “vero” o ben fondato; Wikipedia che noi tutti usiamo è uno strumento molto comodo ma necessita di un confronto costante con i dati di fatto e la letteratura scientifica tradizionale e mostra una percentuale significativa di refusi (http://firstmonday.org/article/view/1413/1331); la letteratura scientifica ufficiale a sua volta, coinvolta spesso in scandali di dimensione internazionale può diventare un casus belli quando se ne fa un uso malaccorto (http://www.slideshare.net/giuseppedn/sorpassati-anche-dai-turchi-miti-e-realt-delluniversit-italiana).

Mi è rimasto da approfondire il caso Grizzana Morandi; avevo chiesto dopo la riunione al solerte consigliere se per caso su Grizzana non passasse una aerovia, ossia non ci fosse in vicinanza del paese una di quelle zone di spazio aereo percorsa da molti aerei; nel mondo volano ogni giorno centinaia di migliaia di aerei e per evitare incidenti il loro traffico è strettamente regolato; la sua risposta negativa non mi ha convimto, così ho cercato sui siti ufficiali, trovando una conclusione affatto diversa. Grizzana è al centro di un nugolo di aerovie che sono numerose nelle immediate vicinanze del paese; è questo quindi il motivo delle numerose scie di condensa visibili da quella postazione. Tutti possono acquisire le informazioni base sulle traiettorie aeree anche in tempo reale su siti come questo: http://www.flightradar24.com/
Data la quota di volo di un aereo commerciale, circa 10 km o più, un aereo che voli ad una distanza dell’ordine di 10 o anche 20 km a Grizzana è visibile con una angolazione di 45-60 gradi dalla verticale; e a circa 30km in linea d’aria da Grizzana c’è perfino un aeroporto delle dimensioni di quello di Bologna.
Una mappa delle sole aerovie di alta quota sul centro-nord è visibile qui sotto.
sciet3

La situazione di Grizzana è ben illustrata dalla istantanea presa in un momento qualunque della mattinata, che mostra la presenza nello spazio aereo di Grizzana di 4 aerei e quindi di altrettante aerovie a poca distanza:

sciet4
(nella scala usata dalla mappa la distanza fra gli aerei e Grizzana non supera i 20-30 chilometri)

Come ho detto anche nella mia relazione sono fenomeni, questi della crescente “credenza” nelle scie chimiche o in altre questioni fantomatiche (stamina, per fare un esempio)  che rivelano una vera e propria alienazione sociale, la ricerca cioè della soluzione di problemi effettivi di controllo della propria vita e della propria esistenza (inquinamento, malattia, ambiente, lavoro) in meccanismi del tutto lontani, del tutto “altri” (in questo senso alieni, alienati) rispetto a quelli effettivi, a quelli concreti; più facile dare la colpa dei problemi ad entità fantomatiche che invece agire concretamente per cambiare i reali rapporti sociali ed economici.

Certo non aiuta avere in Italia una classe dirigente di mostruosa ignoranza ed arretratezza; ministri che diffondono comunicati su tunnel dei neutrini di 700 chilometri o vicepresidenti del CNR di nomina “regia” che organizzano conferenze contro Darwin, sono di quanto peggio possiamo aspettarci.

La democrazia ESIGE la cultura, la conoscenza e l’educazione scientifica di grandi masse; ed oggi in un mondo che usa la scienza come forza produttiva fondamentale tale conoscenza non può limitarsi all’abc e alle 4 operazioni; la conoscenza delle scienze, fra cui la Chimica per le sue innumerevoli applicazioni spicca, deve essere alla base della formazione popolare e pubblica e deve essere sviluppata in una forte e ben organizzata scuola pubblica, tutto il contrario del tentativo ancora in corso di smontare la scuola e le università pubbliche per dare spazio ad iniziative private e di lucro sulla base della retorica che fa della attuale scuola ed università una base di sfaticati e di mangiapane ad ufo.

Se non contrasteremo questa visione demagogica ci troveremo presto con le “sciechimiche” dentro casa, additati come untori per di più incapaci e imbroglioni; le sciechimiche sono a metà del guado fra una leggenda metropolitana ed un indicatore di profondo disagio sociale.
Occorre mantenere ben salda la barra del timone: denunciare i veri problemi dell’ambiente e del pianeta, il problema climatico ed energetico innanzitutto, legati ad un modo di produrre ed a una visione infinita della crescita economica che è ormai superato dai fatti e che è al contrario alla base dello stesso malessere economico e sociale, ma non farsi coinvolgere in false ed alienanti visioni complottistiche. Voi che ne dite?

presentazione di Flavio Galbiati:

presentazione di Claudio Della Volpe:

Wednesday, June 4, 2014

Svelato il vero imbroglio dell' 11 Settembre: guardatelo con i vostri occhi!




In questo video, potete vedere come l'ala dell'aereo passa dietro e non davanti a un edificio che sembra essere dietro alla torre. Da questo, il commentatore deduce che il video è un puro imbroglio: l'aereo non è mai esistito: è stato solo aggiunto per via digitale.

Ma non gli viene in mente al cretino che posta questi video e li commenta con asinina solennità che l'edificio accanto era evidentemente DAVANTI e non DIETRO la torre? Per cui è ovvio che l'ala dell'aereo gli deve passare dietro e non davanti!  Vedete benissimo come sono messi gli edifici del video in questa foto - se avete la pazienza di scaricarla tutta, oppure in questo dettaglio:



E in più questo solenne allocco ci vuol far credere che qualcuno si è impegnato nella titanica impresa di organizzare il complotto dell'attacco alle torri e ciononostante non si è accorto che aveva messo l'ala dell'aereo al posto sbagliato! Un vero genio del crimine.

E in più ancora che se l'aereo esiste solo come immagine digitale in un video, nessuno delle migliaia di persone che hanno visto l'attacco con i loro occhi si sia accorto che l'aereo non c'era!

E infine: se l'aereo era puramente virtuale, cosa sono tutti i pezzi d'aereo trovati per terra dopo l'impatto? Sono virtuali anche quelli?

Insomma, o questi qui che postano questi video sono completamente imbecilli, o qualcuno li paga per far finta di esserlo. L'unica cosa sicura è che ci prendono per imbecilli a noi. Ed è questo il vero imbroglio dell'11 Settembre


Sunday, June 1, 2014

Con quale spirito è nato questo blog

Ante scriptum:

Solo oggi, Domenica primo Giugno 2014
mi sono accorto che questo post  del 27 Gennaio 2013 era forse rimasto alla forma di bozza.
E quindi in pieno spirito rimedi-evalistico lo pubblico.

Più di vent'anni fa venne posto in orbita un grosso bidone con il coperchio spalancato e rivolto verso lo spazio profondo. Aveva pure un nome che fa rima con la parola anglosassone che sta per la parola italiana bolla.
Era il telescopio spaziale Hubble.
Lasciando andare alla deriva le parole bidone e bolla che richiamano di questi tempi cose molto terrene come i giochi finanziari, questo erede contemporaneo dei marchingeghi che resero celebri le osservazioni lunari di Galileo Galilei, ci fornisce tuttora delle immagini del cosmo degne della fantasia di un Dante Alighieri, di un Jackson Pollock, e d'innumerevoli altri artisti, ma forse, sono semplicemente gli schizzi e le bozze di uno schivo quanto eccelso architetto.

Eppure, quando astronomi e astrofisici videro le prime immagini provenienti da Hubble, vennero presi dallo sconforto. Sembrava che invece d'aver mandato in orbita una lince, di cui è proverbiale l'acutezza visiva,avessero spedito un Polifemo affetto da cataratta.
Non ci volle molto a capire che un difetto di molatura dello specchio principale era la causa di quei bidoni fotografici, simili a quelle immagini sgranate prese al buio da paparazzi troppo lontani dai soggetti da riprendere. Ecco allora che per Hubble iniziò, invece che una ingloriosa carriera da satellite di ripiego, per scopi pure utili ma diversi da quelli per cui era nato, un epoca di fulgido riscatto.Un astuto accorgimento permise di ridare la vista all'orbo bidone.

Non fu semplice. Fu necessario mandare una missione della navetta spaziale, con un equipaggio appositamente addestrato, per montare una sorta di lente correttiva. Bisognò purtroppo pagare un prezzo. Non tanto quello della missione in sè ma la rimozione di uno strumento che permetteva la misura dela luce ricevuta in lampi di brevissima durata. Ma alla fine, sistemato il tutto, le immagini di Hubble divennero famose tanto quanto le icone dell'arte pop.

Possiamo serenamente dire, a vent'anni ormai di distanza, che quella operazione astronautico- scientifica dette inizio ad un nuovo corso della conoscenza.

Un piccolo rimedio dette inizio ad un grande evo. Almeno per l'Astronomia, iniziò un Rimedio-Evo.

Se avete letto fin qui, potete sicuramente intuire con quale spirito è sorto questo nuovo blog.

Marco Sclarandis.

Post Scriptum

Uno speciale ringraziamento a Ugo Bardi e alla combriccola di amici di cui mi onoro di fare parte, per la collaborazione.