Monday, September 30, 2013

Io sono la Luna, dappertutto.



La lotta contro il ritorno al Medio Evo, inteso come epoca oscura e barbara (anche se non lo era) si fa anche e soprattutto con la poesia, come facciamo spesso in questo blog. Oggi, celebriamo anche noi l'anniversario della nascita di un grande poeta della pace e dell'amore, il persiano Rumi. (da ian.irib.ir)




Iran, Maulana Jalaluddin Rumi poeta di pace e amore+canzone
 

Iran, Maulana Jalaluddin Rumi  poeta di pace e amore+canzone
Oggi,il 30 settembre, numerosi enti e associazioni culturali e spirituali  iraniani e stranieri commemorano l’anniversaio della nascita del celebre filosofo e poeta mistico persiano Maulana Jalaluddin Balkhi conosciuto come Rumi nella città di Konya.

Circa ottocento anni fa, a Balkh, una città nel nord est del Regno di Persia, nasceva un bambino molto speciale, destinato a diventare famoso col nome di Rumi.

Suo padre, Bahâ Valad, era un rinomato studioso e un mistico sufi, ai cui sermoni si dice assistesse addirittura il re di Persia.

Quando Rumi era ancora un ragazzino, la sua famiglia si trasferì più a ovest e dopo aver vagato per parecchi anni di città in città, si fermò a Konyam, nell'attuale Turchia, dove Bahâ Valad fu così bene accolto, che i regnanti del tempo costruirono addirittura una scuola per lui. Bahâ Valad morì nel 1231 e Rumi, che allora aveva 24 anni, decise di proseguire l'operato del padre, approfondì gli  studi di filosofia, letteratura, storia, legge islamica e altre materie e si affermò come uno stimato insegnante di religione.

Verso la fine di novembre del 1244 Rumi incontrò un derviscio errante: Shams Tabrizi, letteralmente «il sole di Tabriz» (città del Nord Est della Persia, ndt), ormai sessantenne e che aveva dedicato tutta la sua vita alla pratica degli insegnamenti sufi. Questo incontro e le successive conversazioni con Shams provocarono una profonda trasformazione in Rumi che divenne un mistico e un poeta dell'amore. Negli anni seguenti, Rumi ridusse il suo interesse per lo studio e cominciò a dedicare gran parte del suo tempo alla poesia, sviluppando la pratica del samâ, dove meditazione, musica, canto e danza sufi si fondono insieme costituendo una tradizione che conta ancor oggi migliai di discepoli in tutto il mondo.

Rumi, uomo di profonda cultura e grande amore, era un vulcano addormentato pronto a eruttare e Shams aveva semplicemente rimosso il tappo di roccia permettendo al flusso potente della visione spirituale e dell'amore per il mondo di Rumi di esprimersi. Rumi non fu mai un poeta professionista, perché traeva la sua sussistenza dalla scuola religiosa, ma fu comunque un poeta molto prolifico e appassionato, producendo due capolavori della poesia persiana: Diwân Shams Tabrizi, «il libro di poesia di Shams Tabrizi», in onore del suo maestro spirituale, composto di 44 mila versi di poesia lirica, e Masnawi Ma'nawi, «distici in rima su temi spirituali», composto di circa 26 mila versi.

Mentre il Diwân è ricco di poesie emotive e infuocate, il Masnawi è un libro di poesia didattica che insegna la saggezza dell'amore o, nelle parole con cui lo stesso Rumi apre il poema: «le radici delle radici delle radici di tutte le religioni». A differenza di molti poeti che sono soliti correggere e perfezionare più volte le proprie poesie, Rumi le scriveva di getto e le recitava ai propri discepoli in uno stato di estasi e contemplazione, mentre ascoltava musica, danzava o nel bel mezzo di una conversazione. I suoi poemi sono dunque ricchi di immagini spontanee presentate in un linguaggio visuale fresco e bellissimo, marchio non solo di un abile poeta, ma anche di un maestro mistico.

Per secoli gli iraniani lo hanno chiamato Moulâna: semplicemente «maestro». Il poeta dell'amore L'amore - ishq in arabo, persiano, turco e hindi - è il filo comune che attraversa tutte le poesie di Rumi, direttamente o per implicazione.

Tuttavia, come sottolinea giustamente Coleman Barks, l'amore di Rumi non è del tipo «lei mi ha lasciato, lui mi ha lasciato, lei è tornata...».

L'amore di cui parla Rumi ha le sue radici nella realizzazione dell'amore divino e nelle sue propagazioni nel mondo e nella vita umana. Per Rumi, l'amore è di due categorie: l'amore supremo che è Dio, la verità, il nostro amore per Dio, e l'amore derivato che è il riflesso in noi dell'amore divino, l'amore verso la creazione, quindi l'amore verso il partner, i figli, le creature viventi, l'intero cosmo.

Rumi lascia intenzionalmente nell'ambiguità i confini tra queste due dimensioni dell'amore poiché crede che se davvero una persona sente amore, compassione e tenerezza verso un altro essere vivente, questo non è altro che un riflesso dell'amore divino e una guida alla realizzazione della presenza di Dio. Per spiegare questo, i sufi utilizzano una arabola: l'amore e la presenza di Dio sono come il sole, troppo potente per essere guardato direttamente, ma di cui possiamo godere il riflesso sulle acque di un lago.
In una sua nota poesia, Rumi dice:

Nel regno del Non-visibile 
esiste un legno di sandalo
che brucia.
Questo amore è il fumo
di quell'incenso.


Questa poesia tocca in modo elegante un problema importante nella nostra relazione con Dio. Ci sono molte persone che rifiutano Dio perché non l'hanno mai visto. Naturalmente uno non può mai vedere Dio, così come un pesce non vede l'acqua in cui nuota. Rumi porta la nostra attenzione sui nostri sensi interiori, invitandoci ad «annusare» Dio. L'incenso, nella tradizione sufi, buddista e hindu è proprio usato per evocare in noi il senso della presenza divina.

Rumi vede l'amore come la matrice del cosmo. Uso l'espressione «matrice dell'amore cosmico» nel moderno senso scientifico. La spiegazione migliore che i fisici forniscono della forza gravitazionale non è quella di una semplice attrazione tra due corpi isolati, ma quella di una forza insita nella stessa trama dell'universo.

Rumi dice:

Se il Cielo non fosse innamorato
il suo seno non sarebbe dolce.
Se il Sole non fosse innamorato
il suo volto non brillerebbe.
Se la Terra e le montagne
non fossero innamorate
nessuna pianta germoglierebbe
dal loro cuore.
Se il Mare non conoscesse l'amore
Se ne starebbe immobile
da qualche parte.
Se il cielo, le montagne, i fiumi e
ogni altra cosa nell'universo fossero
egoisti e avidi come l'uomo e come
lui cercassero di conquistare e accumulare
cose per sé, l'universo non
funzionerebbe. Rumi dice che è grazie
all'amore che nel mondo esistono:
bellezza, luce, movimento e
vita. Il cielo offre la pioggia; l'acqua
e la terra sono amanti senza ego e
sono loro a far crescere le piante...


Rumi ne conclude dunque che il posto naturale per l'uomo è il proprio cuore e l'amore. I desideri egoistici senza fine e l'avidità sono cose futili in cui sprechiamo la nostra vita, perché noi siamo mortali e il mondo non è fermo, ma fluisce.

L'amore è il sentiero di Rumi per arrivare a Dio. In molte delle sue poesie Rumi si riferisce ai due stati della mente a cui i maestri sufi credono che l'amore conduca: fanâ, «estinzione », simile al nirvana dei buddisti, ovvero l'annientamento dell'ego e l'ebbrezza totale nell'amore divino; bagâ, «presenza», il dimorare con l'eterno amato.

Rumi manda il seguente messaggio a coloro che vogliono seguire il sentiero dell'amore divino:

Va' e lava tutto l'odio dal tuo cuore
sette volte con l'acqua
Poi potrai essere nostro compagno
e bere il vino dell'amore.


L'amore è l'alchimia della pace. Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, Albert Einstein osservò che «la guerra è vinta, ma la pace no». Rumi ha la stessa visione: la violenza non genera una pace duratura; solo la comprensione, la compassione, la gentilezza e la condivisione possono farlo e queste sono le qualità dell'amore.


Un ponte fra Est e Ovest

Rumi morì il 17 dicembre 1273, una domenica al tramonto a Konya, all'età di 66 anni. Al suo funerale parteciparono genti di religioni diverse e di varia estrazione: musulmani, ebrei, cristiani, poveri, ricchi, ignoranti e letterati, a porgere l'estremo omaggio e a lamentare la perdita di questo grande saggio e poeta. La sua tomba a Konya è oggi un tempio per tutti coloro che amano e cercano la pace e la verità.

La poesia di Rumi può oggi costruire un saldo ponte tra il mondo islamico e quello occidentale, perché egli parla il linguaggio dell'amore che aiuta tutti noi ad allontanarci dalla politica dell'odio per avvicinarci alla divina compassione e comprensione che sono nei nostri cuori.

Ancora a sette secoli di distanza, le dolci poesie di Rumi restano vive sulle nostre labbra in molte lingue.

Io sono la Luna, dappertutto  




Sunday, September 29, 2013

Franco Battaglia: la stanchezza climatica

Nell'articolo più sotto, Franco Battaglia si destreggia come può di fronte all'ultimo rapporto sul clima dell'IPCC. Onestamente, però, è un po' dura con solo mezza paginetta mettersi a controbattere le migliaia di pagine del rapporto, a loro volta basate su decine di migliaia di studi. E anche difficile farlo basandosi sull'appoggio di Giovanni Sartori, brava persona ma non un climatologo e oltretutto quasi novantenne

Ciononostante, Battaglia non si arrende. Ma non sembra anche a voi che sia un po' stanco? Che tiri avanti questa paginetta perché proprio deve? Che rimescoli alla meglio cose dette e ridette mille volte? Anche il titolo, "da eretico a profeta", lascia perplessi. Cosa vorrà dire? Insomma, un minestrone un po' scotto, ben lontano dal brillante Battaglia dei tempi migliori. Vabbé, fare l'eretico solitario a tempo pieno deve essere dura, a lungo andare


http://www.ilgiornale.it/news/interni/cos-sono-passato-eretico-profetail-commento-2-954020.html

Così sono passato da eretico a profeta

di Franco Battaglia

Mi tocca fare l'antipatico, cosa che non mi costa fatica e mi riesce pure bene: 13 anni fa scrivevo su queste pagine che la causa antropica del riscaldamento globale non poteva che essere un grosso granchio (una bufala, scrisse il titolista). Il fatto è che i ghiacci in entrambi i poli, massime quello antartico, si stanno espandendo, è da 12 anni che le temperature globali hanno smesso di crescere, sull'aumento del livello del mare (circostanza in atto da 18mila anni) non si osserva alcuna accelerazione, i tornadi e gli uragani sono al loro minimo storico e, piaccia o no, anche la popolazione degli orsi polari è in aumento. Naturalmente quelli dell'Ipcc - che è un organismo politico mascherato da organismo scientifico - continuano col loro mantra, né possono fare altrimenti: dovrebbero restituire il premio Nobel (che, ricordiamo, fu dato loro non per la scienza ma, come si addice ad ogni soggetto politico, per la pace). Se vi chiedete perché mai la politica ha inteso costruire questo mega-inganno planetario, la risposta è: per attuare le politiche energetiche di promozione delle tecnologie eolica e fotovoltaica, che senza inganno mai sarebbero state prese in qualche considerazione. Per anni mi hanno trattato da eretico, ora i media cominciano ad aprire lentamente gli occhi. Perfino il buon Giovanni Sartori, dopo che per mezza dozzina di ferragosti ha tediato i lettori della prima pagina del Corsera con lo spettro delle venefiche emissioni di CO2, lo scorso agosto ha cominciato a ricredersi, manifestando una onestà intellettuale che è mio dovere riconoscergli visto che ne ho in cuor mio dubitato. Ricordiamo perché possiamo avere la certezza che le emissioni antropiche di CO2 non hanno alcuna influenza sul clima. Primo, il pianeta è stato più caldo di oggi nel periodo caldo medievale. Secondo, non da 100 anni (con l'industrializzazione), ma è da 400 anni che il pianeta si sta scaldando, perché sta uscendo dalla piccola era glaciale che ha avuto il suo minimo nel XVII secolo. Terzo, questo riscaldamento ha avuto un arresto tra il 1940 e il 1975, proprio in pieno boom demografico, industriale e di emissioni. Quarto, come già accennato, un altro arresto lo sta avendo da 12 anni, con le emissioni che hanno continuato a crescere esponenzialmente. Quinto, dei periodi caldi che il pianeta vive, interrompendo ogni 100mila anni la fase glaciale, questo nostro è, manco a farlo apposta, proprio il più freddo di tutti. L'Ipcc se ne faccia una ragione.



Saturday, September 28, 2013

Ode al bramoso cavaliere



Ode al bramoso cavaliere

E’ finito il tuo tempo cavaliere
in lusso ira nonché lussuria greve
in ronzino s’è mutato il tuo destriero
morto è il tuo stalliere losco
come il tuo mentore esiliato in Tunisia
pure se n’è andato all’altro mondo
Michi l’allegro tuo giullare
tradito t’ha il palafrenier tuo smilzo
stancato s’è il rauco tuo sodale
nessuno ti può far da paladino
non i tuoi valletti degradati a servi
le damigelle a belve declassate
ingorde di appannaggi e regalie
la tua  schiva e sovrana dama
lo sai che ormai t’ha ripudiato
sol di pecunio s’infoia la tua schiatta
quello che illuso credi popolo
è un’orda di suini avvezzi al truogolo
rassegnati abdica dal trono
che in fondo arraffasti con scaltrezza
riposa i glutei flaccidi in poltrona
esci dalla porta di servizio
sai che l’atrio e lo scalone può celare
fosche ombre e presenze assai più cupe
lascia il tuo maniero adesso
indulgente applaudirà il tuo volgo
datti al dondolo ed agli album
prima che le mura i merletti e il fosso
diventino un ignobile sepolcro.  

Marco Sclarandis

Thursday, September 26, 2013

Sempre Selene tu ispiri chi di quiete si nutre

D' una busta sul retro
l' infinito può stare
basta un umano che miri
il tremante d'astri bagliore
di Selene quello argenteo e mutevole
e calcoli come nessuna bestia sa fare
quanto spazio necessiti a quella miriade
di Soli e Terre in quel vuoto sospesi
un rombo ripiegato in rettangolo
recante sul fronte indirizzo
sul retro ch' il messaggio ha spedito
un francobollo che ha pagato il pedaggio
un riquadro in bianco lasciato
pochi simboli strusciati in  grigia grafite
mossi da astuzia di pollice indice e mente
e quello che sembra tutto ingoi e comprenda
a sua volta è intrappolato e ingabbiato
da un essere di sole dieci dita e due piedi.

Marco Sclarandis



Wednesday, September 18, 2013

La bufala delle scie chimiche: stupenda Silvia Bencivelli



Da "La Stampa"

Le “scie chimiche”
la leggenda di una bufala

Come una storia inventata da due truffatori americani nel 1997, per colpa dell’irrazionalità e dell’antiscienza, è diventata un articolo di fede 
 
silvia bencivelli

È una bufala volante, che percorre i nostri cieli da più di quindici anni. Una bufala minacciosa, che parla di sostanze chimiche rilasciate tra le nuvole da misteriosi aeroplani scuri, per avvelenare l’aria e provocare, addirittura, genocidi.


Testo completo su "La Stampa"

Thursday, September 12, 2013

E poi parlano di Assad!






http://www.tankerenemy.com/2013/08/sunset-boulevard.html?showComment=1377111548864#c9133205181161476446

Foto 1: http://www.imagebam.com/image/24489f271844943

Foto2: http://www.imagebam.com/image/4955f8271845122

Monday, September 9, 2013

Abbiamo recuperato il 60% dei ghiacci polari! Che culo!



Avete letto la storia che "i ghiacci polari sono aumentati del 60%" questo agosto? Si? Avete pensato che è una notizia importante? Davvero?

Allora, per prima cosa guardatevi questo filmatino che vi da un'idea della quantità di ghiaccio che abbiamo perso negli ultimi decenni. Quando arrivate in fondo, notate il valore iniziale (16855) km3 e quello finale 3261 km3.

Ora, andate a vedere i dati disponibili e segnatevi che la la differenza fra il 2012 è il 2013 è circa il 1400 km3. Questo è meno del 60% che è stato detto sulla stampa, ma ci va abbastanza vicino; dipende se si confrontano aree o volumi. Ma non è questo il punto.

Il punto è che c'è rimasto talmente poco ghiaccio nell'oceano artico che anche una piccola fluttuazione diventa gigantesca se espressa come percentuale rispetto al valore dell'anno prima. Ma se guardiamo alla perdita totale di ghiaccio in termini assoluti, vediamo che dal 1979 abbiamo perso quasi 14.000 km3 di ghiaccio.  (guardate ancora il filmatino per rendervene conto)

14.000 km3 di ghiaccio persi e 1.400 km3 guadagnati? E questo sarebbe il "recupero"? Lo vedete che ci prendono per una certa parte del corpo che non starò a nominare? (però l'ho nominata nel titolo, quando ci vuole.....).

Neanche nel Medio Evo ti imbrogliavano in questo modo. Vabbé, consoliamoci con la musichina del filmato. E' carina, no? Sembra musica da ballo - tipo quella che si suonava sul ponte del Titanic.


(per approfondire: http://www.theguardian.com/environment/climate-consensus-97-per-cent/2013/sep/09/climate-change-arctic-sea-ice-delusions)






Thursday, September 5, 2013

Disinformatori e scie chimiche: ecco la verità!





http://www.tankerenemy.com/2009/06/scie-chimiche-organigramma-delle.html


Non esisterebbero disinformatori, se non esistesse alle loro spalle un impianto organizzativo e finanziario. Un gruppo ristretto di agenti è preposto al reclutamento ed all’addestramento-indottrinamento di individui spesso frustrati e psicopatici (Costoro sono l'ideale per certe logoranti attività). Più in alto, nella catena di comando, sono onnipresenti i servizi, i quali forniscono le informazioni riservate (utili al momento giusto nel caso si debba dissuadere qualcuno dal continuare nella sua azione pericolosa per il sistema), predispongono l’identificazione degli attivisti operanti sulla Rete, nonché la successiva intercettazione delle loro utenze, l'assegnazione degli I.S.P. di connessione per i vari gruppi di disinformatori, il reperimento di materiale giudiziario, il finanziamento, attraverso fondi neri, di persone, dotazioni tecnologiche ed attività etc.

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Il disinformatore "gregario" percepisce in media circa 6.000 euro al mese, più i premi per azioni di riconosciuto impatto mediatico utili alla delegittimazione dei ricercatori indipendenti.


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Laddove si manifesta il dissenso, ecco che entrano in gioco i disinformatori. Siamo di fronte ad un grave problema di liceità nella gestione della cosa pubblica e quindi del denaro dei contribuenti. Non si può ridurre a pura presenza fastidiosa e trascurabile un fenomeno, come quello della disinformazione, il quale è parte integrante del programma di avvelenamento del pianeta con le scie chimiche e con mille altri veleni. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze questo abominio, se vogliamo avere un futuro. Sta a noi decidere se intendiamo vegetare rassegnati o se vogliamo riappropriarci della nostra libertà.



Wednesday, September 4, 2013

Pensiero Stupendo

Da "pensiero informato"

http://pensiero-informato.blogspot.it/2010/10/la-truffa-alla-base-della-teoria-del.html


La truffa alla base della teoria del surriscaldamento globale




Anatomia di una truffa.



"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario." — George Orwell
Se osservate attentamente, noterete che sui volti putrefatti di Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski sono scritti dei crimini contro l'umanità.
Come una coppia di vecchie prostitute, questi eminenti architetti del male del ventesimo secolo vendono ancora la loro mercanzia a chi ha un'insaziabile sete di potere.

IL CLUB DI ROMA
La madre del Movimento Ambientalista

La coppia ammuffita ha qualcos'altro in comune. Entrambi sono stati membri attivi di un gruppo di esperti internazionale della parte oscura della forza chiamato Club di Roma. Costituito nel 1968 nella tenuta di Rockefeller a Bellagio, sul lago di Como, conta tra i confratelli e le consorelle Al Gore, David Rockefeller, la Regina Beatrice d'Olanda e Mikhail Gorbachev.






Tuesday, September 3, 2013

Il buon vecchio Tesla non delude mai!


Cerchietti colorati a poco più di 20 Euro l'uno: un vero affare!



Le schede/piastre di TESLA, chiamate anche schede purpuree,  sono conduttrici di energia libera e lavorano sui livelli sottili del corpo umano. Sono "antenne" che costruiscono un campo di energia armonizzata, campo che a sua volta influisce in modo positivo sul corpo e lo stato psichico.

Questa grande scheda tonda è ottimale per l'applicazione in casa o in cucina e per i cibi Può essere messa per esempio in contenitori e canestri in cui viene riposto il cibo. Questo per soli pochi minuti, per purificare il cibo da frequenze negative e caricarlo positivamente.
  


http://www.thelivingspirits.net/php/corso.php?lingua=ita&id_corso=43

Nel Medio Evo, non davano i Nobel per la pace (ed era meglio così)



Dov'è il mio premio Nobel? Ho bombardato la gente anch'io.

Monday, September 2, 2013

Nel Medio Evo, quando mancavano gli argomenti si rimediava con lo spadone a due mani


Ai nostri tempi, invece, quando a uno mancano gli argomenti, rimedia con gli insulti. Un buon esempio di questo metodo lo troviamo con il blog "Sporchi Banchieri" che pubblica un post demenziale contro Gianni Comoretto reo di aver criticato la sua storiella del banchiere sull'isola. Evidentemente, c'è pieno di gente là fuori che ritiene che se qualcuno la pensa diversamente da loro deve essere un pazzo, un cretino, un venduto e probabilmente tutte e tre le cose insieme. Comoretto commenta questo torrente di insulti a: http://giannicomoretto.blogspot.it/2013/09/il-mio-articolo-sul-banchiere-nellisola.html

Per carità di patria, meglio non dare il link di questo impressionante assortimento di insulti e fesserie, lo trovate comunque googlando "sporchi banchieri Comoretto". Comunque ecco qui una selezione di insulti (ma il post è molto più lungo e ne contiene molti di più)



..... Pensate che questo dice di essere “astrofisico”! Dice che costruisce addirittura telescopi. Ci viene il sospetto che più che telescopi siano delle pipe della pace. Perché dice di essere pure un accanito pacifista. Però allo stesso tempo si prende la briga di attacare, nei modi più disparati (anche con metodi abbastanza subdoli), perfetti sconosciuti a giro per la Rete.

..... Evidentemente quello abituato a vivere di favolette è proprio il curioso astronomo, che pare confondere la realtà con la storia di Pinocchio che nel Paese di Barbagianni, ingannato dal Gatto e la Volpe, seppelisce le sue monete sperando di far nascere un albero pieno di zecchini. Solo che pure nel racconto di Collodi non solo non si moltiplicano gli zecchini, ma vengono rubate addirittura quelle poche monete reali del capitale iniziale.

..... Non contento dell’incredibile quantità di fesserie proprinate, Caporetto si avvia alla conclusione affermando che «se si forma per qualsiasi motivo un debito (di solito perché si spende più di quello che si guadagna), e questi raggiunge livelli confrontabili con diverse volte il reddito annuo, pagare gli interessi diventa un problema», ignorando almeno duemila anni di storia ed alcune delle principali culture a livello mondiale: quella cristiana, musulmana ed ebraica. L’antico problema del prestare soldi ad interesse da parte di chi stampa moneta, non fa ovviamente parte del suo bagaglio culturale, a voler pensare bene.
     Prosegue farfugliando un altro paio di fregnacce, quasi incomprensibili: a quanto pare si è reso conto solo ora dei problemi relativi a deficit e PIL, visto che secondo lui sono stati per anni tenuti nascosti «sotto il tappeto» (non sarà mica anche lui un “teorico del complotto”, un “complottista”, come dicono alcune persone?).

..... Fra l’altro ci siamo accorti di un piccolissimo particolare: Caporetto ci tiene a precisare di non voler difendere i banchieri, poi però pubblicizza la Banca Etica. Anzi, non solo la pubblicizza, ma è addirittura coordinatore dei soci della circoscrizione fiorentina. Non per essere maliziosi, ma la cosa puzza abbastanza di marcio, per lo meno risulta alquanto contraddittoria se non ridicola. Anche l’ostentare relazioni con associazioni e compagnia bella a tema equo e solidale, volontariato e pacifista sembra un poco voler a tutti costi dare un’immagine di sé che, a giudicare da cosa scrive e come si comporta, per quello che possiamo vedere, molto probabilmente è ben lontana dalla realtà (tralasciamo il fatto che la foto che pubblica di sé stesso a noi risulti essere a sinistra, e non a destra come da lui affermato).
     Non si capisce poi l’accanimento di tutta una serie di individui su questioni che loro stessi definiscono bufale colossali, panzane, ridicole stupidaggini. Se fossero davvero immani fesserie di menomati mentali, perché la combriccola di geni dalle spiccate capacità razionali spreca innumerevoli risorse, energie e tempo, per disquisire con degli stupidi, quando non per ridicolizzarli e prenderli in giro? Per di più, anche dal punto di vista etico, il tutto risulterebbe di uno squallore e di una bassezza disumani (ma non si vantava, il curioso astronomo, di essere socio di Banca Etica, di essere solidale e bla bla bla?). Che fate, vi mettete a prendere per i fondelli e a deridere persone che voi stessi definite ai limiti delle capacità di intendere e di volere? Facciamo un esempio pratico, tanto per essere ancora più chiari.
      C’era un matto nel nostro paese che diceva a tutti, anche con toni molto accesi, che sarebbero arrivate delle astronavi dallo spazio «per farci il cu#o», però nessuno si è mai preoccupato ed il poveretto è stato sempre ignorato sotto questo punto di vista, nessuno ha mai solamente pensato di prendersi la briga di dedicare enormi quantità di tempo, creare siti e fare conferenze a giro per il mondo per dimostrare che quello che diceva il pazzo fossero solamente delle fesserie.









Sunday, September 1, 2013

Il Medio Evo avanza: case abbandonate nella Valle del Mugnone



Una casa padronale con annessa casa colonica a un paio di chilometri da Pratolino. E' nel comune di Vaglia, ma nella valle del Mugnone, in via delle Serre al numero 2280.

E' completamente abbandonata e va a pezzi; come potete vedere nella foto. Nel frattempo, vicino a Pratolino, si costruiscono villette a schiera in allegria.

Ci deve essere qualche ragione per la quale si costruiscono nuove case invece di recuperare le vecchie; però, onestamente, mi sfugge la logica di tutta la faccenda.  Solo per darvi un'idea della vista che si gode da quella casa.....