Friday, November 30, 2012

Strabiliante antenna dell'iperspazio

h/t Barney - da http://raggioindaco.wordpress.com/2012/09/13/giuliana-conforto-su-meheran-keshe-finalmente-sfatato-il-tabu-della-gravita/


Il 12 luglio 2012 è uscita la notizia di eccezionali tecnologie in grado di modificare la gravità e di consentire viaggi tra un continente e l’altro in pochi minuti. L’ingegnere nucleare iraniano Mehran Keshe ha progettato dei reattori al plasma capaci di generare i propri campi, magnetico e gravitazionale, e contrastare così quelli della Terra.

Non conosco la tecnologia, ma riconosco i suoi fondamenti teorici e sono felice che sfati il tabù della gravità, il “mistero” che la scienza ortodossa spaccia per risolto e che, invece, non lo è affatto.

In un video l’ingegnere nucleare, Mehran Keshe, mostra i principi base della sua tecnologia, indicando l’esistenza al centro della Terra di un wormhole – un buco nero – e proponendo una concezione della materia simile a quella che io considero in sintonia con il Modello Standard. Nel mio libro Il Parto della Vergine, suggerisco che il “buco” al centro della Terra coincide con quello che i geofisici chiamano “inner inner core” – una sfera di 300 km di raggio – al centro del Core Cristallino.

Non solo: dico anche che questo buco nero è il SOL INVICTUS legato al culto di Mitra, iniziato nell’antica Persia (Iran) e propagatosi a Roma antica. I tasselli della storia ritornano con le tesi ermetiche che ripropongo: il buco nero al centro della Terra è in istantaneo contatto con quel buco bianco che è il sole in cielo. È una rivoluzione astronomica e antropica, proposta da millenni e cancellata sia dalle religioni che dalle scienze.

Le tesi ermetiche non sono effetti del metodo scientifico, ma prove di un’abilità naturale del cervello umano che è una strabiliante antenna dell’iperspazio. Nei miei seminari io e anche tanti altri abbiamo “visto” che il sole in cielo non è affatto la palla di gas, dipinta dai modelli astrofisici. Nel nucleo del sole, non ci sono milioni di gradi né la tanto decantata fusione calda. La tecnologia gravitazionale di Keshe ha di sicuro qualcosa di vero e non è affatto una bufala. 

Mi chiedo quali governi invieranno i loro rappresentanti agli appuntamenti di settembre 2012 fissati dalle Keshe Foundation. Come potranno trovare gli “esperti” in grado di comprenderla? Potrebbe cambiare le sorti del mondo, ma rischia di arenarsi nel solito gioco del potere.

Wednesday, November 28, 2012

Dio ha creato il gatto per permettere all'uomo di accarezzare una tigre

h/t Daniela


Diario doloroso di un assimilato

Di Pietro Cambi - via "Blog Condiviso"

Diario doloroso di un assimilato:
Oggi ho appena scoperto che non basta essere assimilati, per scamparla.
Sono andato a rivedermi l’origine del famoso ( ehm almeno tra noi gente bislacca) principio di Peter: In una data gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello di incompetenza.
Come FORSE sapete, questo primo e famoso principio si accompagna a tre un poco meno famosi, ma strettamente connessi:

1) In una data gerarchia ogni singola posizione tende ad essere occupata da un individuo inadeguato al lavoro che deve svolgere;
 
2) Con il tempo ogni posizione lavorativa tende ad essere occupata da un impiegato incompetente per i compiti che deve svolgere;
3) In una data gerarchia il lavoro tende ad essere svolto prevalentemente da coloro che non hanno ancora raggiunto il propro livello di incompetenza.
Ho sempre pensato che questo sia in realtà un BEST case, perchè postula, ad esempio, l’esistenza di un sistema meritocratico.
Mediamente parlando le cose vanno peggio di cosi.
Ma c'è qualcosa di piu’ interessante: poichè ovviamente i compiti o almeno le competenze necessarie per svolgerli decentemente sono sempre piu’ complessi, via via che si sale i gradini, anche nel migliore dei casi, IN UNA GERACHIA I POSTI DI VERTICE SONO STATISTICAMENTE COPERTI DA INDIVIDUI INCOMPETENTI.
Che questo sia sostanzialmente vero, l’abbiamo sotto gli occhi tutti, almeno di chi li tiene aperti.
Ma c’è di più: Il sistema NEL SUO COMPLESSO è destinato al collasso.
Infatti il quarto e meno noto principio di Peter recita:
«Ogni cosa che funziona per un particolare compito verrà utilizzata per compiti sempre più difficili, fino a che si romperà.»
Notate che è un principio più generale che COMPRENDE gli altri tre.
Soprattutto notate come si lega a quel che ha scritto Tainter sui sistemi complessi o comunque ai casi NOTI di collasso di sistemi complessi.
Le cose stanno proprio cosi. Ad ogni livello del sistema, QUALUNQUE sia il sistema preso in considerazione, umano o naturale, ad ogni livello COMPLESSO formato da sistemi di sistemi ed ovviamente anche al livello massimo, al sistema dei sistemi dei sistemi chiamato Terra.

Stiamo adoperando la nostra società per compiti sempre più difficili e non funziona più. In più chi è ai vertici non è in grado di gestire la cosa, essendo incompetente.
Stiamo adoperando IL NOSTRO PIANETA allo stesso modo.
Come si può scappare dal collasso?
O con la decrescita ( fare cose piu’ semplici, in minori quantità).
O con la sostituzione dei vertici ( mettere persone più brave che non hanno ancora raggiunto il loro livello di incompetenza).
O con tutti e due.
Abbiamo poco tempo, direi la terza che ho detto.
Ma, per la legge di Peter, questa evenienza è estremamente remota.
Colui che arriverà a poter decidere cosa fare, NON SAPRA’ FARLO.
Se ci pensate, diecimila anni di civiltà ci danno proprio questa risposta: i casi di competenti al comando è cosi rara che questi pochi sono GLI UNICI che fanno avanzare le cose.
Per davvero: quelli di Peter sono dei postulati .
Come quelli euclidei.

Thursday, November 22, 2012

Edenico serraglio

Di Marco Sclarandis


A noi bastava di essere sicuri
che al polo delle aurore e aisberghi
vagassero quei bestioni solitari
dal derma bruno e la pellicia candida
sempre di pinnipedi affamati
e di lunghi letarghi ingordi
per noi ingenui era sufficiente
che nei profondi flutti banchi
d’affusolati esseri guizzassero
per scansare enormi fauci e piluccare
eterei crostacei e diatomee
ci accontentavamo di sapere
che nelle impenetrabili foreste
grovigli di fogliame e liane
albergassero chimere mai ritratte
oltre che feroci fiere maculate
e ronzanti esapodi e millipodi
ora questo edenico serraglio
sta svaporando come fragranza al vento
arrugginendo come ferro in sale
in compenso ma non risarcimento
saremo colmi di pixel impilati
di cataste di file numeriche ordinate
e animeremo le ore desolate
di noi civili urbanizzati
palpando vitree fototavolette
tutti insieme da nostalgia irretiti
orfani intristiti di favole di un Esopo
che sapevano essere quotidiana vita

Saturday, November 17, 2012

Smaltata coccinella

di Marco Sclarandis

Quale di tutte le vanesse
inseguendo consorte fino a nozze
farà d’un battito a Messina d’ali
un uragano flagellante il Messico
sembra una domanda futile
utensile adatto per ingannare il tempo
chè da un’altra parte forse
s’uno stelo in agguato una libellula
s’alzerà tra un momento in volo
ignara che il suo fermo fremito
darà l’avvio nei tropici al tornado
potessimo dare ai due alati nome
saremmo più potenti degli antichi dei
e tentati pure di portare in tribunale
quegli innocenti esseri a dibattersi
in una selva di leggi a loro aliene
in questo modo noi ci troviamo fatti
con una mente che si domanda tutto
sapendo in cuore che poco più di niente
sarà quello che si avrà in risposta
dev’essere per questo che ci distraiamo
scrivendo cifre diventate immense
con esse c’illudiamo di domare il vento
e l’animo di chi non si farà mai comprare
tu sulla mia unghia smaltata coccinella
involati adesso scompiglia la bufera
che dentro di me ora sento farsi forte.

Friday, November 16, 2012

23 modi per sentirsi molto soli






Quasi 14.000 articoli, di questi soltanto 23 non accettano l'idea che il riscaldamento globale sia causato dall'attività umana. Da "DeSmog Blog"

Thursday, November 15, 2012

Non ci faremo tutti comunisti

Di Marco Sclarandis


Non ci faremo tutti comunisti
ma nemmeno comunardi e
tantomeno ci dovremo
comunicare e far scomunicare
siamo già insieme accomunati
in comunelle e mulinelli
di comune gente scomodatasi
per trovare minimi comuni
multipli e massimi comuni
divisori e comunicatori
questo globo in accomandita
datoci da un socio riservato
sta finendo i combustibili
e asfissiando il comburente
senza uno scopo commendevole
siamo invece tutti commensali
amanti d’ostriche e caviali
come di cavoli e patate
purchè debitamente gratinati
come faremo a commutare
questa impresa commerciale
destinata alla chiusura
in un mercato comunale
rifornito allegramente
con dovizia incomparabile
senza accapigliarci in comitati

Thursday, November 8, 2012

La dittatura dei fatti


C'è un proverbio che dice:

Le chiacchere se le porta via il vento.

Ma vale anche l'inverso, che tante chiacchere sul cambiamento climatico hanno portato vento da uragani.

Avessimo dato più convinto ascolto agli avvertimenti lanciati negli anni settanta sui limiti e le conseguenze del nostro agire, ora non dovremmo occuparci pure di questa immensa rogna.

Ma è iniziata la dittatura planetaria dei fatti.

E quando sono i fatti a comandare, non resta che obbedire.

Marco Sclarandis